Le strade della ceramica ad Assemini

Le strade della ceramica ad Assemini

Assemini ha finalmente il suo biglietto da visita grazie al progetto “le strade della ceramica“: un itinerario artistico composto da tre installazioni posizionate in punti strategici della città. Le opere ripercorrono idealmente il passato, il presente e il futuro della splendida tradizione ceramica asseminese, ideate dai ceramisti locali Doriana Usai, Luca Cossu e Flaminia Farci che hanno unito creatività e tradizione per valorizzare, in un connubio perfetto, questa splendida arte, fiore all’occhiello di Assemini, città di antica tradizione della ceramica.

 

 

Assemini: città della ceramica

Non si può parlare di Assemini senza pensare alla tradizione della ceramica, una storia lontana, nata nel suo centro storico, quando i ceramisti avevano il laboratorio all’interno delle loro case e dei loro cortili. Assemini è sorta come un piccolo villaggio intorno alle due chiese di San Giovanni Battista e di San Pietro e da lì si è espansa sempre più fino a diventare una città di oltre 25.000 abitanti.

 

le strade della ceramicaIl fattore che ha accelerato la sua crescita è stato sicuramente lo sviluppo della zona industriale di Macchiareddu che ha richiamato per lavoro tante persone dall’hinterland. Le tradizionali forme di sostentamento degli asseminesi fino a quel momento erano state la pesca e l’argilla e, in parte, cambiarono, con le nuove prospettive lavorative. La lavorazione dell’argilla però è rimasta un punto fermo per diverse famiglie. L’importanza di questa tradizione asseminese ha fatto sì che altri ceramisti, provenienti da altre località sarde, abbiano scelto Assemini come luogo ideale per portare avanti la propria arte. Oggi i laboratori si sono spostati in diverse vie della città e i ceramisti custodiscono le tecniche tradizionali tramandate di generazione in generazione arricchendole con il proprio estro creativo.

 

 

Le strade della ceramica: un progetto artistico e identitario

Il 17 Maggio 2024, in occasione della manifestazione “Buongiorno ceramica“, è stato presentato il progetto per lo sviluppo del percorso “Le strade della ceramica“. I tre ceramisti asseminesi, Doriana Usai, Flaminia Farci e Luca Cossu, hanno illustrato la loro visione: raccontare Assemini attraverso opere che uniscano tradizione, innovazione e identità territoriale. La realizzazione del progetto vede coinvolti tre spazi chiave della città. I ceramisti hanno lavorato insieme per creare un connubio tra tradizione e visioni personali e per poter realizzare i bozzetti preparatori si sono posti una domanda fondamentale: “come vorremmo che Assemini fosse percepita da chi attraversa la SS 130 e da chi entra in città”?

Dalle loro risposte sono nate le idee per le installazioni artistiche che arricchiscono la cittadina, posizionate ciascuna in una delle tre rotonde principali di Assemini:

  1. Ingresso dalla SS 130;
  2. Rotonda centrale tra via Sardegna, via Cagliari e via Carmine;
  3. Rotonda di Santa Lucia, vicino all’omonimo parco.

 

 

Le tre installazioni delle strade della ceramica ad Assemini

Le tre installazioni vogliono rappresentare idealmente il passato, il presente e il futuro della ceramica, dalla tradizione all’innovazione:

  • la prima installazione, posizionata nell’ingresso principale della città, celebra il simbolo più iconico della ceramica asseminese: la brocca;
  • la seconda installazione, al centro della città, intitolata “tradizione e contaminazione”, rappresenta la ceramica attuale che segue la tradizione ma arricchita dall’estro artistico soggettivo di ogni ceramista;
  • la terza installazione, “evoluzione pavoncelle”, vede come protagonista il simbolo della tradizione per eccellenza: la pavoncella, simbolo di buon auspicio e prosperità.

 

 

1. Installazione all’ingresso di Assemini: la brocca, simbolo della tradizione

Nella prima installazione vediamo il simbolo per eccellenza della ceramica tradizionale: la brocca (sa mariga). In passato era fondamentale avere delle brocche in casa perchè venivano usate per andare a prendere l’acqua nei vari punti di approvvigionamento, quando ancora non c’era l’acqua corrente nelle case. Quella d’uso domestico era molto semplice e si differenziava da quella “della sposa“, ricca di decorazioni incise con il giunco o con una canna tagliata. Se la sposa era benestante il ceramista poteva mostrare la sua bravura arrichendola con decorazioni plastiche a uccellini e con i motivi tipici delle decorazioni del pane tradizionale (coccoi pintau). 

 

 

Nella prima installazione la brocca, innalzata da un elemento geometrico bianco, è accompagnata dalla scritta ASSEMINI, realizzata in cemento bianco e arricchita da un mosaico in ceramica con i colori delle varie tonalità del mare. Nell’insieme, tutta l’installazione, riprende i colori ufficiali della città: il bianco, l’azzurro e il verde.

 

 

2. Installazione ceramica centrale: tradizione e contaminazione artistica

Le strade della ceramica ad AsseminiLe forme tradizionali della ceramica asseminese sono le stoviglie, tra cui spiccano la conca (sa scivedda) e le brocche (is marigasa), oltre a piatti, scodelle, boccali, vasi, scolapasta, ciotole, bottiglie, pentole, tegami e fiaschi per bere durante i lavori in campagna. Le forme tradizionali rimangono vive nel tempo ma ogni ceramista porta avanti la propria sensibilità artistica unendo a queste forme inserti decorativi frutto della propria unicità. Questo è il concetto che i tre ceramisti asseminesi hanno voluto portare in questa seconda installazione, guardando l’arte del passato che si affaccia al futuro, rispettando le forme tradizionali ma arricchendole con l’uso di smalti e cromature che in passato non c’erano.

 

 

 

3. Terza installazione ceramica: l’evoluzione della Pavoncella

le strade della ceramica ad AsseminiLa terza installazione nella rotonda di Santa Lucia vede come protagonista la Pavoncella, uno dei simboli più riconoscibili della tradizionale ceramica sarda. Questa installazione rimanda al futuro della ceramica, si è voluto giocare con la simbologia della pavoncella e, accanto al significato tradizionale, vediamo una nuova interpretazione: l’araba fenice che rinasce dalle sue ceneri. Accanto alle classiche Pavoncelle ci sono quelle che si sono evolute nel tempo, sia a livello cromatico che compositivo.

 

 

L’unicità di ogni ceramista nelle strade della ceramica e non solo

I ceramisti, attraverso le tre installazioni di ceramica artistica, hanno voluto celebrare la storia della ceramica ad Assemini, sottolineando allo stesso tempo la singolarità di tutti i ceramisti locali, ognuno con un proprio linguaggio artistico. Chiunque abbia visitato i laboratori asseminesi sa quanto ogni pezzo, pur nascendo dalla stessa materia – l’argilla – possa raccontare un mondo diverso. Ed è proprio questa pluralità di visioni a rendere la ceramica asseminese un patrimonio culturale vivo, affascinante, autentico e in continua evoluzione.

 

 

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.