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Sardegna sud-occidentale: cosa vedere

Voglio parlarti della Sardegna sud-occidentale, una parte di Sardegna che secondo me è poco raccontata. Quando si parla della Sardegna in genere si pensa alla Costa Smeralda, al meraviglioso mare, al maialetto arrosto e a poche altre cose, ma la Sardegna è molto di più! I luoghi e le cose che ho citato sono bellissimi (e buonissimi) e fanno parte della mia isola, ma ci sono tante altre cose da scoprire che meritano di essere conosciute. Ogni angolo di Sardegna è diverso e ti stupirà per le esperienze che potrà offrirti.

 

La Sardegna sud-occidentale è la meta perfetta per le tue vacanze se ami la natura e la cultura, qui il turismo di massa non si è ancora intensificato e conserva ancora il suo carattere un po selvaggio che io amo tanto.

 

Da dove partiamo?

Se mi segui da un po sai già che questo è un destination blog, un blog di destinazione, in cui al primo posto c’è la mia città: Assemini. Tutte le escursioni e gli itinerari che ti propongo partono da qui, non solo perchè è il fulcro del mio lavoro, ma perchè la sua ottima posizione si presta perfettamente a farti scoprire tutta la zona. Assemini infatti si trova a pochi minuti sia dall’aeroporto di Elmas che dal porto di Cagliari.

 

 

La sua posizione ti permetterà di spostarti facilmente ogni giorno per fare e vedere cose diverse: castelli, mare, montagne, siti archeologici e culturali, siti di archeologia industriale, siti minerari, oasi naturalistiche, antiche chiese e bellissimi centri storici ricchi di storia. Tante entusiasmanti attività ti aspettano: escursioni, trekking, pesca, fotografia, birdwatching, tour enogastronomici, visite ai musei per scoprire la storia, la cultura, le tradizioni e l’arte sarda.

 

 

In questo articolo troverai una panoramica sulle diverse cose da fare e vedere nella Sardegna sud-occidentale, per costruire il tuo itinerario come preferisci.

 

 

I colori della Sardegna sud occidentale

La Sardegna sud occidentale è un concentrato di bellezza, come un dipinto ricco di colori e sfumature: tra il verde dei boschi di Gutturu Mannu o del Marganai, il grigio e il marrone delle miniere del Sulcis, il blu dei laghi e del mare cristallino che si riempie di sfumature celesti e verde acqua. Il grigio delle pietre dei maestosi nuraghi, testimoni del nostro passato, grigio spesso interrotto dal verde della vegetazione che, prepotente, prende il sopravvento.

 

 

Il nero del carbone che ha segnato la vita dei minatori. Il bianco del sale lungo le saline Conti Vecchi e di Sant’Antioco o del meraviglioso scoglio di Pan di Zucchero, faraglione più alto del Mediterraneo. Il rosa degli eleganti fenicotteri o dei bellissimi tramonti, i cui colori passano dal rosa al rosso acceso, illuminati dagli ultimi raggi solari che si tingono di diverse sfumature di giallo e arancione.

 

 

Sardegna sud-occidentale: castelli

Se ami i castelli non puoi perderti la Sardegna sud-occidentale!! Troverai infatti numerosi castelli di diversi periodi e usati per scopi diversi. Sono tutti facilmente raggiungibili da Assemini, alcuni, come ad esempio quelli di Monastir, Villasor, Siliqua e Villamassargia a soli 20-30 minuti di distanza in auto.

 

  • Castello di Baratuli a Monastir, costruito nella metà del XII secolo dai Giudici di Cagliari e raso al suolo dai Pisani nel 1308. Sono visibili ancora i ruderi in cui, attraverso la muratura restante, si possono riconoscere la pianta del castello e i diversi ambienti;

 

  • Castello Siviller a Villasor, costruito nel 1415 da Giovanni Siviller. Inizialmente usato come baluardo difensivo, venne trasformato successivamente in residenza signorile;

 

  • Castello di Acquafredda a Siliqua, di epoca medievale e costruito su un colle di origine vulcanica per conto del Conte di Donoratico, Ugolino della Gherardesca;

 

  • Castello di Gioiosa Guardia a Villamassargia, edificio fortificato del XII-XIII secolo costruito in cima al Monte Exi. Sono rimasti solo i ruderi da cui però si può capire la struttura del castello;

 

  • Castello di Salvaterra a Iglesias, costruito nella seconda metà del XIII secolo sul colle Salvaterra da cui prende il nome. Sono visibili solo i ruderi, soprattutto dei lati N ed E;

 

  • Castello di Eleonora d’Arborea a Sanluri, edificato in età giudicale per scopi militari e usato successivamente come dimora da diverse famiglie nobili spagnole. Oggi ospita quattro ambienti museali molto interessanti;

 

  • Castello di Monreale a Sardara, situato in cima all’omonimo colle, usato sia come piazza militare che come residenza. Sono ancora visibili i muri perimetrali e parte della cinta muraria con alcuni resti del villaggio sottostante.

 

 

Sardegna sud-occidentale: laghi

La Sardegna sud occidentale è ricca di laghi artificiali, tutti gestiti dall’ENAS (Ente Acque della Sardegna) e rappresentano una grande risorsa di approvigionamento idrico per tutti i centri vicini, soprattutto in estate, durante i lunghi periodi di siccità. Ma sono anche una risorsa molto importante per gli animali che vivono in queste aree e per la rigogliosa vegetazione tutto intorno.

 

Se, come me, ami la fotografia, qui troverai una luce e dei colori particolari per le tue foto, diversi dal mare o dalla laguna. In alcuni di essi, oltre a poter praticare la pesca (con l’autorizzazione dell’ENAS e con la licenza), è possibile anche fare delle escursioni. Da Assemini i più vicini sono il lago Cixerri dall’accesso di Villaspeciosa, il lago Grande a Poggio dei Pini e il bellissimo lago Medau Zirimilis a Siliqua, raggiungibili in 20-30 minuti d’auto.

 

 

  • Il lago Cixerri fa parte dei comuni di Uta, Villaspeciosa e Decimomannu. La diga di Genna Is Abis è stata creata per regolare la portata del Rio Cixerri. Vicino alla diga, nella parte del lago che rientra nel territorio di Villaspeciosa, vengono organizzate periodicamente delle gare di pesca. Il lago Cixerri conserva inoltre una testimonianza importantissima di epoca romana, si tratta di due strade scoperte pochi anni fa, durante un periodo di secca. Una strada chiamata “Karalis sulcos” che portava da Cagliari alle miniere di Iglesias e l’atra era direzionata invece verso Uta e Assemini. Successivamente sono state scoperte anche delle strutture murarie in pietrame, probabilmente di epoca romana ma bisognerebbe effetuare degli studi per accertarne la datazione storica.

 

  • Lago Grande a Poggio dei Pini, frazione del comune di Capoterra. Creato negli anni Cinquanta è diventata una risorsa naturalistica molto importante per flora e fauna. Dominato da una collina che si specchia nelle sue acque e in cui è possibile fare delle escursioni, ci sono infatti diversi sentieri presenti.

 

  • Il lago Medau Zirimilis si trova nel territorio di Siliqua, anche questo è gestito dall’ENAS. L’anno scorso è stato trovato un accordo con il comune di Siliqua per gestire le attività di carattere turistico e sportivo, spero ci siano presto novità. È possibile raggiungere un punto panoramico da cui ammirare tutto il lago. Alle spalle del lago invece si può apprezzare la vista sul bellissimo castello di Acquafredda. Si può continuare poi l’escursione lungo il sentiero che costeggia il lago.

 

  • Il lago di Bau Pressiu fa parte del territorio di Nuxis, Narcao e Siliqua, circondato da macchia mediterranea, offre dei bellissimi scorci panoramici.

 

  • Il lago Corsi è situato nel territorio di Iglesias ed è visibile dalla Strada statale 126 che lo attraversa tramite un ponte. Su wikiloc è presente un percorso ma non ho avuto modo di provarlo.

 

  • Il lago di Monte Pranu fa parte dei territori di Tratalias, Giba e Villaperuccio ma la zona più fruibile è sicuramente quella vicino a Tratalias. Qui troverai una pineta con un’area attrezzata per i pic-nic e diversi percorsi ciclabili e da trekking.

 

  • Lago Leni, Villacidro caratteristico soprattutto per la sua tecnica costruttiva, infatti lo sbarramento è realizzato in terra battuta con materiale alluvionale raccolto in loco. Anche qui si praticano diverse gare di pesca e ogni anno, a giugno, si tiene un’importante manifestazione internazionale di Triathlon. Ci sono dei percorsi da praticare in mountain bike o a piedi che salgono verso il Monti Mannu.

 

 

Sardegna sud-occidentale: musei, miniere, grotte e siti archeologici

Questa zona della Sardegna offre tantissime testimonianze della nostra storia: musei, miniere, grotte, siti archeologici, necropoli, nuraghi, antiche chiese. C’è davvero l’imbarazzo della scelta per creare un itinerario alla scoperta della Sardegna sud occidentale. Da Assemini questi siti possono essere raggiunti molto facilmente, possiamo partire ad esempio dalle miniere di San Leone a Gutturu Mannu, sito non ancora fruibile ma in cui vengono organizzate escursioni da guide esperte ed abilitate.

 

Molto interessanti anche il sito Geo Speo archeologico Sa Marchesa a Nuxis che comprende un’area museale, il parco geominerario naturalistico e una grotta; le miniere di Rosas a Narcao,  il Museo del Carbone a Serbariu, il museo dei Paleoambienti sulcitani E. Martel, il museo Archeologico Villa Sulcis a Carbonia, il Parco Archeologico di Monte Sirai a Carbonia, l’Area Archeologica Pani Loriga a Santadi, la Necropoli di Montessu a Villaperuccio, la Chiesa romanica di Santa Maria di Monserrato a Tratalias, il Villaggio minerario Asproni, la grotta di Santa Barbara e la miniera di San Giovanni nella frazione di Bindua a Iglesias.

 

 

Oasi naturalistiche nella Sardegna sud-occidentale

Nella Sardegna sud occidentale troverai anche diverse oasi naturalistiche:

  • la laguna di Santa Gilla che fa parte dei comuni di Assemini, Cagliari, Capoterra ed Elmas e le saline Conti Vecchi gestite dal FAI, nel territorio di Assemini;

 

  • il Parco Naturale Regionale di Gutturu Mannu che fa parte invece di dieci comuni: Pula, Villa San Pietro, Siliqua, Domus De Maria, Uta, Assemini, Santadi, Capoterra, Sarroch e Teulada. In tutto 19.750 ettari di natura, in cui troverai la foresta di sclerofille più estesa dell’area Mediterranea oltre che una vastità di fauna molto importante, tra cui il bellissimo cervo sardo, protetto dal WWF;

 

  • l’oasi naturalistica de S’Ortu Mannu a Villamassargia, situato ai piedi del Monte Exi in cui si trovano i ruderi del castello medievale di Gioia Guardia. In quest’oasi troverai dei meravigliosi olivi secolari tra cui emerge “Sa Reina”, ovvero “La Regina”, pianta di Olivo di circa 900 anni, con un fusto di ben 16 metri di circonferenza;

 

  • Parco Naturalistico Monte La Noce nell’isola di Sant’Antioco, qui troverai dei percorsi di trekking e punti panoramici immerso nella natura;

 

Oltre alle oasi e ai parchi ci sono tantissimi monumenti naturali da vedere, come l’Arco dei baci a Sant’Antioco, i basalti colonnari di Guspini o le Colonne di Carloforte.

 

 

Mare

Ovviamente nella presentazione della Sardegna sud occidentale non può mancare il mare. Potrai scegliere tra lunghissime spiagge o piccole calette nascoste. Leggi l’articolo “Da Assemini alle spiagge più vicine” per saperne di più 😉 

 

Questo è molto di più ti aspetta nella Sardegna sud occidentale!!

 

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