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Primavera in Sardegna

La primavera in Sardegna è un mese di rinascita non solo per la natura ma anche per noi. Ci risvegliamo dal torpore invernale, le giornate si allungano e i fiori sbocciano, riportando un po di colore e allegria.

 

 

Già da febbraio la natura ci dà i primi segnali, in questo periodo infatti vediamo fiorire i primi alberi, tra cui i mandorli, che adoro, e le mimose. In Sardegna ci sono 2700 specie vegetali autoctone ed è la seconda regione italiana con il maggior numero di specie. In primavera nelle campagne predomina il verde, ma le nuove fioriture riempiono il paesaggio di tanti colori: il bianco e il marrone dell’Asfodelo, il viola della Lavanda selvatica, l’azzurro della Borragine, il rosso dei Papaveri e del Lentisco, il giallo dell’Iperico o il bianco delle Margherite.

 

 

La primavera è una bellissima stagione per godersi una vacanza in Sardegna e le ragioni sono tante:

  • in questi mesi siamo in bassa stagione e spenderai di meno per organizzare la tua vacanza;
  • le giornate sono più lunghe e avrai più tempo per stare all’aria aperta e goderti un po di sole;
  • le temperature massime tra marzo e aprile sono tra i 16° e i 19°, ideali per tante attività all’aperto;
  • non c’è l’afflusso estivo e riuscirai a goderti meglio siti archeologici e culturali;

 

 

Cosa fare in Sardegna in primavera

Ci sono tante cose che si possono fare in primavera in Sardegna, manifestazioni come le giornate FAI di primavera o Monumenti Aperti ti permetteranno di visitare meravigliosi luoghi generalmente chiusi al pubblico, come ville storiche o siti archeologici. Quest’anno ad esempio le giornate FAI di primavera prevedono l’apertura straordinaria di Villa Asquer ad Assemini. Una bellissima villa ottocentesca immersa in un parco di 23 ettari, caratterizzato da 12 ettari di bosco, 2100 palme, fontane e meravigliose sculture. Sempre ad Assemini, per le giornate FAI di primavera, sono previste visite speciali alle Saline Conti Vecchi. Scoprirai una bellissima area naturalistica, un sito di archeologia industriale e il villaggio operaio in cui potrai fare un viaggio nel tempo, alla fine degli anni Venti, e conoscere la storia di questa salina.

 

 

A Marzo fioriscono i tulipani e riaprono le porte del “Giardino di Lu” a Pimentel, l’unico giardino in Italia che coltiva i tulipani in favore della ricerca contro il tumore ovarico. Sempre a Marzo riparte l’evento “Tulipani in Sardegna” a Turri, un grande vivaio nel cuore della Marmilla con oltre 350.000 tulipani e 450 varietà di fiori.

 

 

In primavera si festeggia la Pasqua, festività molto sentita in Sardegna. Si può approfittare dei giorni di festa per fare un week end lungo sull’isola e scoprire tutte le tradizioni e i riti religiosi legati alla Pasqua.

Dal 1° al 4 Maggio c’è la festa di Sant’Efisio, Santo amato e venerato in tutta la Sardegna. Ogni anno, dal 1652 si rinnova il voto che il popolo ha fatto al Santo che, secondo la tradizione, ha liberato l’isola dalla peste. La celebre processione parte dalla chiesa di Sant’Efisio a Cagliari e arriva nell’omonima chiesetta a Nora. È la più lunga processione religiosa italiana, in quattro giorni infatti si percorrono circa 65 km a piedi.

 

 

Escursioni, trekking e spiagge in primavera

La primavera è anche il periodo migliore per escursioni e trekking alla scoperta del territorio, tra grotte, cascate, nuraghi, domus de janas e castelli, circondati dalla meravigliosa macchia mediterranea e dalle fioriture primaverili. Nelle belle giornate di sole è bello anche passeggiare nelle spiaggie semideserte, conoscerne di nuove o rilassarsi in un chiosco prendendo un po di sole e godendosi il rumore delle onde che si infrangono sulla riva. Da Maggio in genere è possibile fare il bagno e godersi un po di mare senza l’affollamento estivo.

 

 

Non dimentichiamoci dei laghi, in Sardegna ce ne sono tanti artificiali, si può fare una passeggiata rilassante, un pic nic o, per gli appassionati, praticare la pescare sportiva. In alcuni laghi, come il Flumendosa e il lago Liscia, è possibile fare un giro in battello, con imbarco da Nurri o da Luras.

 

 

Le zone minerarie sarde si possono godere tutto l’anno ma in primavera hanno sicuramente un fascino in più. Molto interessante e suggestiva è anche un’esperienza sul Trenino Verde della Sardegna, con degli itinerari che ti faranno conoscere la nostra isola in modo diverso dal solito.

 

 

Sagre e feste

Non dimenticare che in primavera si svolgono anche tante sagre che ti faranno apprezzare ancora di più il nostro territorio, con itinerari enogastronomici e mostre mercato molto interessanti. Una di queste è la sagra dello Zafferano che si terrà il 3 aprile 2022 a Turri. I cortili delle abitazioni del centro storico si apriranno per farti conoscere lo Zafferano di Sardegna Dop, ci saranno stand enogastronomici e mostre mercato. Oltre al giardino di Tulipani potrai visitare il parco con gli ulivi pluricentenari e partecipare a laboratori di tessitura e di intreccio, per conoscere le nostre tradizioni in prima persona.

 

 

A Seulo si festeggia da qualche anno “S’Orrosa ‘e Padendi”, la festa della Peonia selvatica. Quest’anno sarà il 9 e il 10 Aprile, festa che prevede delle escursioni nei boschi per ammirare la fioritura di questa meravigliosa Rosa di montagna, appartiene alla famiglia delle Paeoniaceae ed è senza spine. È un fiore che predilige la montagna medio-alta, cresce al di sopra dei 700 metri s.l.m. e la sua fioritura dura circa 15 giorni. In questa festa non mancano le degustazioni dei prodotti tipici locali: formaggi, salumi, pane e dolci. Verrà dedicato uno spazio anche agli antichi mestieri.

 

 

Come vedi hai tantissime opzioni per goderti la Sardegna anche in primavera!!

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