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Perchè visitare la Sardegna in Primavera cambia tutto

Se vuoi davvero capire la Sardegna, non devi visitarla in estate, devi vederla in primavera, quando le giornate sono più lunghe e non c’è la calca estiva. Questo periodo dell’anno rappresenta la rinascita non solo per la natura ma anche per noi. Ci risvegliamo dal torpore invernale, i fiori sbocciano, riportando un po’ di colore e allegria… a meno che tu non soffra di allergia ai pollini come me😅! In questo caso ti consiglio di portarti appresso gli antistaminici!

 

Già da febbraio la natura ci dà i primi segnali, vediamo fiorire i primi alberi, tra cui i mandorli, che adoro, e le mimose. In Sardegna ci sono 2700 specie vegetali autoctone ed è la seconda regione italiana con il maggior numero di specie, motivo in più, questo, per cui visitare la Sardegna in primavera è un’ottima idea. Nelle campagne predomina il verde, ma le nuove fioriture riempiono il paesaggio di tanti colori rendendolo ancora più suggestivo: il bianco dell’Asfodelo e delle Margherite, il viola della Lavanda selvatica, l’azzurro della Borragine, il rosso dei Papaveri e del Lentisco, il giallo dell’Iperico.

 

 

Vacanze di primavera in Sardegna

Il problema è che l’isola per tanti anni è stata raccontata quasi solo come destinazione estiva, perdendo così le altre stagioni che permettono di vivere l’isola in maniera più profonda. La primavera, in particolare, grazie alle lunghe giornate e alle temperature gradevoli è sicuramente il momento migliore per godersi una vacanza in Sardegna.

Ragioni per cui visitare la Sardegna in primavera cambia tutto:

  • in questi mesi siamo in bassa stagione e spenderai di meno per organizzare la tua vacanza;
  • le giornate sono più lunghe e avrai più tempo per stare all’aria aperta e goderti un po di sole;
  • le temperature massime tra marzo e aprile sono tra i 16° e i 19°, ideali per tante attività all’aperto;
  • non c’è l’afflusso estivo e riuscirai a goderti meglio siti archeologici e culturali;

 

 

Cosa fare in Sardegna in primavera

Cosa significa davvero vivere la Sardegna in primavera? Ci sono tante cose che si possono fare e, oltre a darti dei suggerimenti utili, ti spiegherò il perchè.

 

Giornate FAI di primavera in Sardegna

villa asquer assemini
Parco di Villa Asquer

Manifestazioni come le Giornate FAI di primavera o Monumenti Aperti non sono semplici eventi, ma sono uno dei pochi momenti in cui luoghi normalmente chiusi diventano accessibili. Queste aperture sono fondamentali per la divulgazione del patrimonio culturale, soprattutto in una regione dove spesso mancano indicazioni e racconti.

Nel 2022, grazie al Fai, ho avuto modo di visitare la bellissima Villa Asquer ad Assemini, aperta per la prima volta al pubblico proprio in questa occasione. Una bellissima villa storica immersa in un parco di 23 ettari, caratterizzato da 12 ettari di bosco, 2100 palme, fontane e meravigliose sculture.

 

Quest’anno (2026) le giornate FAI di primavera si sono tenute sabato 21 e domenica 22 Marzo. Martedì 17 c’è stata la conferenza stampa in cui sono state presentate le aperture della 34a edizione. Tra le aperture di quest’anno c’è stato il Museo delle ferrovie della Sardegna a Monserrato che conserva la storia delle Ferrovie della Sardegna attraverso documenti, macchinari, mobili antichi e carrozze d’epoca. La storia delle Ferrovie è legata al celebre scrittore David H. Lawrence che nel 1921 pubblicò “Sea and Sardinia”, diario in cui l’autore annotò il suo viaggio nell’isola descrivendo anche il tragitto in treno verso l’interno. Una sorta di guida turistica-storica davvero affascinante e importante per i dettagli che ci ha lasciato.

 

 

Tulipani in Sardegna

tulipaniVale la pena venire in Sardegna in primavera? Se vuoi ammirare la fioritura dei tulipani direi proprio di si! A Marzo infatti fioriscono questi fiori meravigliosi, nell’isola li puoi ammirare in due luoghi diversi sia per subregione che per il tipo di progetto. In Trexenta, a Pimentel, riaprono le porte del “Giardino di Lu”, l’unico giardino in Italia che coltiva i tulipani in favore della ricerca contro il tumore ovarico. Sempre a Marzo riparte l’evento “Tulipani in Sardegna”, a Turri, un grande vivaio nel cuore della Marmilla con oltre 550.000 bulbi di tulipani e 450 varietà di fiori.

 

 

Pasqua, pellegrinaggi e proposte culturali

In primavera si festeggia la Pasqua, festività molto sentita in Sardegna, in lingua sarda è infatti chiamata Sa Pasca Manna (la Pasqua grande), in contrapposizione a Sa Paschixedda (la Pasqua piccola, il Natale). Si può approfittare dei giorni di festa per fare un week end lungo sull’isola e scoprire alcune delle tradizioni legate a questa ricorrenza religiosa. Partecipare ai riti pasquali significa immergersi davvero nella spiritualità e nella tradizione sarda, fatta di gesti ripetuti con grande pathos e fede religiosa.

 

Tra le altre proposte di tipo culturale e naturalistico che ritroviamo da qualche anno c’è la scoperta del Fluminese, a Fluminimaggiore e Buggerru, con la manifestazione “Pasqua del Minatore“, dal 4 al 6 aprile. In programma trekking, visite guidate di diverso tipo e tradizioni come S’incontru in abito sardo.

 

Dal 1° al 4 Maggio c’è la festa di Sant’Efisio, Santo amato e venerato in tutta la Sardegna. Ogni anno, dal 1652 si rinnova il voto che il popolo ha fatto al Santo che, secondo la tradizione, ha liberato l’isola dalla peste. La celebre processione parte dalla chiesa di Sant’Efisio a Cagliari e arriva nell’omonima chiesetta a Nora. È la più lunga processione religiosa italiana, in quattro giorni infatti si percorrono circa 65 km a piedi.

 

 

Escursioni, trekking e spiagge sarde in primavera

il castello di acquafreddaLa primavera è anche il periodo migliore per escursioni e trekking alla scoperta della Sardegna. Potrai scegliere tra grotte, cascate, nuraghi, domus de janas e castelli, circondati dalla meravigliosa macchia mediterranea e dalle fioriture primaverili. Per sapere di più sulla cultura e sulla storia sarda ti consiglio di farti accompagnare da guide abilitate per capire meglio ciò che vedi e dargli un significato più profondo oltre a quello monumentale o paesaggistico. Per qualche spunto in più ti consiglio di visitare la sezione escursioni del mio blog. Se cerchi invece un itinerario personalizzato scrivimi alla mail info@aboutasseminiandmore.it.

 

Nelle belle giornate di sole è bello anche passeggiare nelle spiagge semideserte, conoscerne di nuove o rilassarsi in un chiosco prendendo un po’ di sole e godendosi il rumore delle onde che si infrangono sulla riva. Da Maggio, in genere, è possibile fare il bagno e godersi un po di mare senza l’affollamento estivo.

 

Non dimentichiamoci dei laghi, in Sardegna ce ne sono tanti artificiali, si può fare una passeggiata rilassante, un pic nic o, per gli appassionati, praticare la pesca sportiva. In alcuni laghi, come il Flumendosa e il lago Liscia, è possibile fare un giro in battello, con imbarco da Nurri o da Luras.

 

Le zone minerarie sarde si possono godere tutto l’anno ma in primavera hanno sicuramente un fascino in più. Molto interessante e suggestiva è anche un’esperienza sul Trenino Verde della Sardegna, con degli itinerari che ti faranno conoscere la nostra isola in modo diverso dal solito.

 

 

Sagre e feste primaverili in Sardegna

Uno dei motivi per cui la Sardegna, in primavera, è assolutamente da visitare, è che proprio in questo periodo si svolgono tante sagre che ti faranno apprezzare ancora di più il nostro territorio, con itinerari enogastronomici e mostre mercato molto interessanti. A Seulo si festeggia da qualche anno “S’Orrosa ‘e Padenti”, la festa della Peonia selvatica. L’evento, quest’anno, sarà il 18-19 Aprile: prevede delle escursioni nei boschi per ammirare la fioritura di questa meravigliosa Rosa di montagna. È un fiore che predilige la montagna medio-alta, cresce al di sopra dei 700 metri s.l.m. e la sua fioritura dura circa 15 giorni, appartiene alla famiglia delle Paeoniaceae ed è senza spine. In questa festa non mancano le degustazioni dei prodotti tipici locali: formaggi, salumi, pane e dolci. Ogni anno viene dedicato uno spazio anche a laboratori, agli antichi mestieri e alla rievocazione de “Sa Coia Antiga Seulesa“, il matrimonio antico seulese.

 

La primavera in Sardegna non è solo una stagione, è il momento in cui l’isola si lascia scoprire prima che venga coperta dal turismo estivo. Se vuoi davvero conoscerla è da qui che devi iniziare!

 

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