Franco d’Aspro e i bronzetti sardi: biografia e itinerario tra le opere pubbliche in Sardegna
Franco d’Aspro è uno degli artisti più interessanti del Novecento in Sardegna. Nato in Piemonte, visse per diversi anni nel sud Italia fino al 1938, anno in cui si trasferì nell’isola. Ho avuto il piacere di ammirare le sue sculture nella chiesa della Beata Vergine del Carmine di Assemini e, da quel momento, la sua arte è rimasta impressa nella mia mente. Le sue opere mi hanno talmente affascinata da spingermi ad approfondirne la vita e la produzione artistica.
Oltre alla mostra a lui dedicata al Museo di Sinnai, numerose sue opere pubbliche sono disseminate in Sardegna, tra chiese, piazze e palazzi. Tra le diverse motivazioni che mi hanno spinto a studiare più a fondo questo artista c’è sopratutto la curiosità per le sue ricerche sulle antiche tecniche usate per forgiare i bronzetti sardi. Ma partiamo dall’inizio, venite con me alla scoperta di questo grande artista che ha lasciato un’impronta preziosa nella nostra splendida isola.
Biografia di Franco d’Aspro
Franco d’Aspro nacque a Mondovì nel 1911 e si formò in un ambiente vicino alla tradizione scultorea italiana. Durante l’adolescenza trascorse alcuni anni a Napoli, entrando in contatto con il linguaggio plastico di artisti come Medardo Rosso, Vincenzo Gemito e Raffaele Marino. Queste influenze contribuirono alla nascita di uno stile capace di unire forza materica, sensibilità impressionista ed espressività emotiva.
Successivamente studiò all’Accademia di Belle Arti di Bologna, diplomandosi nel 1930. I primi riconoscimenti arrivarono negli anni Trenta e nel 1938 si trasferì stabilmente in Sardegna dopo una mostra personale a Cagliari.
Durante i bombardamenti del 1943 il suo studio in via Rossini venne distrutto. Questo evento segnò profondamente la sua vita artistica e lo portò a trasferirsi a Villamassargia, dove fondò la prima fonderia artistica della Sardegna. Qui iniziò una lunga ricerca sulle tecniche tradizionali della fusione del bronzo, entrando in contatto con importanti artisti sardi come Francesco Ciusa, Felice Melis Marini e Guido Cavallo.
La Sardegna divenne il centro della sua ricerca artistica e della sua sperimentazione sulla fusione del bronzo. Negli anni successivi espose a Roma e Milano, ricevendo commissioni anche internazionali. Per lungo tempo insegnò figura modellata al Liceo Artistico di Cagliari e alla fine degli anni Sessanta si trasferì a Elmas, dove continuò a lavorare fino alla morte, avvenuta nel 1995.
Stile artistico dello scultore Franco d’Aspro e studio dei bronzetti nuragici
Franco d’Aspro è stato un artista estremamente prolifico. Le sue opere, presenti sia in contesti pubblici che privati, spaziano da piccole sculture a monumenti di grandi dimensioni e utilizzano materiali diversi come bronzo, terracotta, marmo, gesso, argento e oro. Tra tutti i luoghi in cui visse, la Sardegna è sicuramente quello che conserva il nucleo più importante della sua produzione pubblica.
Nel suo stile convivono sensibilità impressionista e forza materica. D’Aspro modellava la superficie con tocchi vibranti e irregolari, capaci di trasmettere movimento ed emozione. Questo approccio raggiunge uno dei suoi risultati più originali nello studio dei bronzetti nuragici, verso i quali sviluppò una profonda fascinazione artistica e archeologica.
A Villamassargia fondò la prima fonderia artistica della Sardegna, dedicandosi alla sperimentazione della fusione a cera persa, la stessa tecnica utilizzata dai nuragici. Qui reinterpretò figure tipiche del periodo come guerrieri, offerenti, cavalieri e pastori, contribuendo anche alla comprensione della metallurgia antica sarda.
La tecnica della fusione a cera persa consiste nella realizzazione di un modello in cera successivamente rivestito da uno stampo refrattario. Una volta sciolta la cera, il metallo fuso viene colato nello spazio lasciato vuoto, permettendo di ottenere opere estremamente dettagliate. È la stessa tecnica utilizzata nella realizzazione dei bronzetti nuragici.
I soggetti delle sue opere sono numerosi: figure femminili, ritratti, scene sacre, cavalli, crocifissi e composizioni dedicate al movimento umano. Tra le opere più note si ricordano i “Ballerini cubani”, caratterizzati da forte dinamismo, e “Aspirazione”, dove prevale invece una dimensione più raccolta e contemplativa.
I cavalli e la figura di Don Chisciotte furono tra i temi più amati dall’artista, che ne studiò a lungo movimento ed espressività. Particolarmente intensi sono anche i suoi Crocifissi, nei quali la torsione del corpo, la tensione degli arti e la testa protesa in avanti riescono a trasmettere il dramma fisico e spirituale della figura del Cristo.
Nel corso della sua carriera d’Aspro accentuò talvolta la forza emotiva delle sue opere, alternando tensione, inquietudine e spiritualità. Attraverso il suo inconfondibile trattamento della materia riuscì sempre a generare una forma di pathos immediata, capace di colpire lo spettatore già al primo sguardo.
Itinerario artistico-culturale in Sardegna tra le opere di Franco d’Aspro
Questo itinerario permette di scoprire il legame tra la produzione artistica di Franco d’Aspro, la scultura pubblica del Novecento e la tradizione figurativa sarda. Il percorso attraversa alcuni dei luoghi più significativi della sua attività artistica, dal Campidano fino a Cagliari e a Sinnai, dove oggi è custodita una parte importante della sua eredità culturale.
1a tappa: Assemini
Il viaggio può iniziare da Assemini, dove abbiamo due delle sue splendide opere. In via Cagliari fronte Auditorium, si trova il Busto dedicato a Giovanni Pintus, medaglia d’oro al valore militare, attribuito a Franco d’Aspro e legato alla memoria civica locale. Proseguiamo verso la Chiesa della Beata Vergine del Carmine dove sono conservate due opere legate alla produzione religiosa e liturgica dell’artista:
- un pannello bronzeo dedicato alla storia dell’Ordine Carmelitano, inserito nell’altare;
- un calice in oro e argento raffigurante un angelo con le ali.
Questi interventi mostrano il rapporto tra scultura, arti applicate e devozione religiosa che caratterizza parte della sua attività in Sardegna. Questa prima tappa introduce uno degli aspetti centrali della ricerca dell’artista: il rapporto tra bronzo, spiritualità e tradizione figurativa mediterranea.
2a tappa: Elmas
A pochi chilometri da Assemini si raggiunge Elmas, dove l’artista trasferì il proprio atelier negli ultimi anni della sua vita. Nella Chiesa di San Sebastiano è conservata un’opera sacra, si tratta del basamento dell’altare raffigurante l’Albero della vita. La scultura si inserisce nella sua produzione religiosa in bronzo.
Proseguiamo verso il Cimitero Monumentale di Elmas dove sono custodite due sculture bronzee di Franco d’Aspro, una delle quali collocata sulla stessa tomba dell’artista. Il luogo rappresenta una tappa significativa per comprendere gli ultimi anni della sua attività e il suo legame con il territorio.
3a tappa: Cagliari
Il viaggio prosegue a Cagliari, città in cui Franco d’Aspro ha lasciato alcune delle sue opere monumentali più note. Presso la Basilica di Bonaria si trovano le celebri sculture bronzee dedicate al mare e alla devozione mariana: la Caravella e la figura della Vergine sulle onde, realizzate in occasione della visita di Papa Paolo VI nel 1970. Qui emerge chiaramente il legame tra monumentalità religiosa, identità mediterranea e simbologia marinara.
Dietro la Basilica si trova il Cimitero Monumentale di Bonaria dove si possono ammirare alcune opere funerarie dell’artista: due Pietà, una della famiglia Rossi e l’altra della famiglia Re, un Cristo e una Coppia di sposi (1973).
L’itinerario urbano si conclude nel quartiere del Poetto, presso la chiesa di Nostra Signora della Salute, dove si può ammirare la splendida Via Crucis.
4a tappa: Sinnai
Questa tappa finale permette di comprendere più a fondo la vita di Franco d’Aspro e l’evoluzione del suo percorso artistico. Il MUA rappresenta il punto conclusivo ideale dell’itinerario, riunendo opere, bozzetti, studi e disegni che testimoniano la varietà della sua produzione e la continua ricerca espressiva che caratterizzò tutta la sua carriera.
Il MUA, Museo e Archivio di Sinnai conserva oggi la più importante collezione pubblica dell’artista, con sculture, bozzetti e opere sperimentali.
Tra le opere documentate:
- L’Apocalisse (1967), figura maschile a cavallo in bronzo;
- Cavallini, bronzo dorato;
- Nudo di donna (1947), gesso. (Foto sopra, vedi 2a foto paragrafo Stile artistico);
- Don Chisciotte (1978), bronzo.
Altre opere pubbliche di Franco d’Aspro in Sardegna
Cagliari
Statua di Sant’Ignazio da Laconi
Situata in viale Sant’Ignazio a Cagliari, è una scultura in bronzo dedicata al santo cappuccino sardo.
Chiesa della Madonna del Carmine
D’Aspro realizzò una grande statua della Vergine collocata a circa 50 metri d’altezza sul complesso religioso di viale Trieste.
Busto di Dante Alighieri
Presso la Biblioteca Interfacoltà “Dante Alighieri” dell’Università di Cagliari si conserva un busto bronzeo del poeta.
Busti medici e accademici
Tra le opere pubbliche universitarie e ospedaliere figurano:
- il busto di Ippocrate;
- il busto del professor Aresu;
- il busto del professor Mario Carta;
- il busto dell’anatomista Giovanni Tommaso Porcell.
Queste opere sono distribuite tra facoltà universitarie, cliniche e istituti medici di Cagliari.
Conservatorio di Musica Giovanni Pierluigi da Palestrina
Qui è conservato un busto di Giovanni Pierluigi da Palestrina realizzato da d’Aspro.
Municipio di Cagliari
Nel palazzo comunale è presente un busto dedicato a Grazia Deledda.
Camera di Commercio
D’Aspro realizzò un busto bronzeo di Carlo Delcroix.
Provincia di Cagliari
Negli uffici provinciali sono collocate le celebri sculture bronzee dei “Cavalli in corsa”.
Banca d’Italia
Per la sede cagliaritana della Banca d’Italia realizzò tre pannelli dedicati al tema del lavoro.
Carbonia
Monumento ai Caduti di Piazza Rinascita
Una delle opere monumentali più importanti di Franco d’Aspro è il monumento ai caduti inaugurato nel 1954 in Piazza Rinascita. L’opera rappresenta un’allegoria del soldato come eroe antico ed è composta da bronzo, granito e pietra.
Alghero
Madonna del Mare
Statua bronzea monumentale alta circa tre metri, collocata sui bastioni del porto di Alghero. L’opera rappresenta uno dei principali interventi pubblici religiosi di Franco d’Aspro fuori dall’area cagliaritana e testimonia il suo legame con il tema marinaro e con la spiritualità mediterranea.
Note per i collezionisti
Se sei un collezionista sappi che si trovano in vendita diverse opere di Franco d’Aspro, numerosi bronzetti ma anche alcuni disegni. Puoi trovarli sia on line che nei mercatini di oggetti d’antiquariato. Personalmente mi sono innamorata del suo stile artistico che ho trovato di una espressività incredibile. Se vuoi approfondire l’arte di questo straordinario artista ti consiglio il libro “Franco d’Aspro – scultore”, edizioni della Torre, con introduzione di Vittorio Sgarbi.


