Cuccuru Ibba: il villaggio neolitico nella Laguna di Santa Gilla
La Sardegna è una terra ricca di storia e spesso i suoi tesori archeologici si trovano in luoghi inaspettati e poco valorizzati. Uno di questi è il sito di Cuccuru Ibba un’antica collina neolitica all’interno della Laguna di Santa Gilla, nel territorio del comune di Assemini, confinante con Capoterra. Questo luogo, unico nel suo genere, offre uno sguardo affascinante sulla vita dei primi insediamenti umani nel Golfo di Cagliari. Il sito, che oggi si presenta come una piccola collina alta circa 6 metri circondata dalle saline, era in passato un’area abitata sulla terraferma. La sua posizione strategica, all’incrocio tra mare e laguna, lo rendeva un punto ideale per la pesca e per il commercio.
Dove si trova Cuccuru Ibba
Il sito si presenta come una piccola altura di circa 6 metri che emerge dalle saline, un tempo cuore pulsante di attività economiche e oggi parte integrante del paesaggio lagunare. Questa posizione strategica, tra mare e stagno, ha reso Cuccuru Ibba un punto ideale per gli insediamenti umani già a partire dal 6000 a.C., uno dei primi villaggi del Golfo di Cagliari.
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Storia e archeologia di Cuccuru Ibba
Durante il Neolitico e fino all’età del Bronzo, il villaggio era un centro dinamico:
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Pesca e commercio: gli abitanti sfruttavano la ricchezza della laguna e intrattenevano scambi con altre popolazioni.
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Ossidiana e selce: sono stati rinvenuti numerosi frammenti di questi materiali, utilizzati per realizzare utensili e armi, probabilmente lavorati sul posto in vere e proprie officine litiche.
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Produzione del sale: la vicinanza con le saline lascia supporre che già in epoca preistorica fosse praticata questa attività.
Il sito comprende anche resti di un nuraghe (oggi quasi del tutto occultato dalla vegetazione) e testimonianze di un villaggio più ampio che si estendeva fino a Su Cocceri, dove sorgeva un secondo nuraghe purtroppo distrutto negli anni ’60 durante lavori di sbancamento.
Secondo gli studi del prof. Enrico Atzeni, il villaggio di Cuccuru Ibba apparteneva alla cultura di Ozieri (3200-2800 a.C.), caratterizzata da ceramiche decorate, utensili in ossidiana e abbondanti resti di molluschi, segno di una comunità legata al mare e ai suoi frutti.
Un paesaggio in continua evoluzione
La geografia della Laguna di Santa Gilla è cambiata radicalmente nel tempo. Fino a circa 15.000 anni fa, il livello del mare era circa 130 metri più basso di quello attuale. Inoltre, tra il 1900 e il 2000, l’intervento umano ha modificato il paesaggio con la costruzione di saline, aeroporto, zona industriale e porto-canale. Anche eventi naturali come alluvioni e mareggiate hanno contribuito a mutare l’area.
Oggi l’antico nuraghe di Cuccuru Ibba è quasi interamente nascosto dalla terra e dalla vegetazione, assumendo l’aspetto di una piccola collina. Nonostante ciò, dalla sua sommità è ancora possibile godere di una splendida vista sulla laguna di Santa Gilla, con lo sguardo che spazia dai monti di Gutturu Mannu e monte Arcosu fino a Cagliari. Non ci resta che aspettare con ansia gli scavi archeologici che ci daranno sicuramente tante preziose informazioni in più.
Valorizzazione e tutela del territorio
Purtroppo, il sito di Cuccuru Ibba si trova a breve distanza da un impianto di termovalorizzazione e trattamento dei rifiuti, un forte contrasto per un’area di così grande interesse archeologico e naturalistico. Per questo motivo, l’Associazione Amici di Sardegna, che promuove la conoscenza e la valorizzazione del territorio, ritiene fondamentale una maggiore tutela e valorizzazione di questa zona.
Nel 2012, l’associazione, in collaborazione con Amici della Laguna, ha organizzato delle visite guidate al sito durante la “Settimana della cultura”. L’obiettivo di queste iniziative è sensibilizzare il pubblico sulla storia e sull’ecosistema della laguna, evidenziando il legame tra l’ambiente naturalistico e la storia umana che l’ha abitata per oltre 5.000 anni. Se sei interessato a scoprire la storia della Sardegna e a sostenere iniziative di tutela del patrimonio, puoi partecipare alle attività dell’Associazione Amici di Sardegna. Le loro iniziative sono gratuite, ma è possibile contribuire con donazioni volontarie per supportare i loro progetti. Per maggiori informazioni e per scoprire le prossime iniziative, puoi visitare il loro sito web.
Come visitare Cuccuru Ibba
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Accesso: il sito si raggiunge facilmente percorrendo la SS 195 verso Pula e svoltando per la dorsale consortile (SP 12) in direzione Macchiareddu.
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Visite guidate: organizzate dall’associazione Amici di Sardegna (sito ufficiale) spesso in concomitanza con iniziative culturali.
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Difficoltà: il percorso è semplice e adatto a tutti.
Perchè visitare Cuccuru Ibba?
✔ Scoprire uno dei più antichi insediamenti della Sardegna meridionale;
✔ Immergersi nella storia del Neolitico e della civiltà nuragica;
✔ Godere di un panorama unico sulla Laguna di Santa Gilla;
✔ Partecipare ad attività di turismo culturale e sostenibile;
👉 Se sei appassionato di archeologia, natura e tradizioni sarde, il sito di Cuccuru Ibba è una tappa imperdibile.


