Allai il Villaggio delle stelle in Sardegna: cosa vedere e cosa fare
Da Assemini ad Allai, il Villaggio delle stelle nella Sardegna centrale certificato dalla Fundación Starlight, per una escursione culturale all’insegna del turismo lento. Questo piccolo paese custodisce qualcosa di davvero prezioso, non solo natura, storia, tradizioni e paesaggio si incontrano, ma lo fanno in un’atmosfera di pace e tranquillità che ti avvolgono. Un luogo che avevo già avuto modo di conoscere grazie alla sua bellissima Casa sull’Albero, costruita sulle rive del fiume Massari, e che oggi ha una nuova importante storia da raccontare.
Allai è infatti diventato il primo Villaggio delle Stelle d’Italia, un riconoscimento che aggiunge una nuova e affascinante dimensione a questo piccolo comune della Sardegna: quella del cielo stellato e dell’astroturismo. È proprio da qui che voglio partire per raccontarti un Allai ancora più interessante, da vivere lentamente tra il centro storico, le testimonianze del passato, il fiume, la natura e, quando arriva la sera, un cielo da osservare con il naso all’insù.
Chi sono e perchè racconto la Sardegna
Sono Susanna Pretta, Operatrice Culturale per il Turismo, web content creator e blogger, e da anni racconto la Sardegna attraverso About Assemini and more. Il mio obiettivo è accompagnarti alla scoperta non solo di Assemini ma di tutta l’isola, attraverso escursioni culturali nei paesi sardi. Ti racconto la loro storia, la natura, le tradizioni e i siti archeologici e museali meno conosciuti, per farti scoprire la Sardegna attraverso i miei occhi.
È proprio questo il motivo per cui torno a parlarti di Allai: un paese che mi aveva già conquistata per la sua Casa sull’Albero e che oggi ha una nuova identità da raccontare. In questo articolo ti accompagno alla scoperta di cosa vedere e cosa fare ad Allai, dalla Casa sull’Albero al centro storico, dal ponte romano alla natura lungo il fiume Massari, fino alla sua nuova vocazione di Villaggio delle stelle.
Allai è il primo Villaggio delle stelle d’Italia
Allai ha ricevuto nel 2026 una certificazione molto importante, è stato il primo paese italiano ad essere denominato Villaggio delle Stelle dalla Fundación Starlight dell’Istituto di astrofisica delle Canarie. Ma cosa significa esattamente essere un Villaggio delle Stelle? Questo titolo internazionale è stato dato ad Allai per la qualità del cielo notturno legata alla riduzione dell’inquinamento luminoso, non poca cosa se pensiamo a quanto sia difficile oggigiorno trovare un posto che permetta l’osservazione delle stelle in tutta la loro bellezza.
È importante tenere in considerazione anche l’impegno preso per raggiungere questo risultato e per preservarlo. Sono state fondamentali tutte le politiche messe in atto negli ultimi anni, come l’intervento sull’illuminazione pubblica, riducendo la dispersione della luce verso l’alto, la promozione scientifica, le attività di educazione ambientale, conferenze e workshop fotografici realizzati in collaborazione con il Planetario dell’Unione Sarda e Flavia Dell’Agli dell’Inaf di Roma. Ad Allai troverai anche delle postazioni di osservazione accompagnate da pannelli informativi per vivere appieno la possibilità di osservare le costellazioni in tutto il loro splendore.
Il cielo stellato di Allai e l’astroturismo in Sardegna
Quando parliamo di astroturismo o turismo astronomico ci riferiamo ad un viaggio lento che ha l’obiettivo di osservare le stelle e i fenomeni celesti nel cielo. In generale possiamo affermare che la Sardegna si presta perfettamente per questo tipo di attività data la bassa densità di popolazione e di illuminazione ma bisogna spostarsi dalla città. Avete mai provato ad osservare le stelle, ad esempio, al Poetto di Cagliari? Io si, e la differenza rispetto a un cielo veramente buio è enorme. Le luci della città non permettono di godere della bellezza delle stelle. Per questo motivo è importante il riconoscimento dato ad Allai, per preservare la bellezza dei nostri cieli notturni e la possibilità di osservarli senza distrazioni luminose.
Dove si trova Allai
Allai è un piccolo comune della Sardegna centrale, in provincia di Oristano, con poco più di 300 abitanti. Si trova ai piedi del Monte Grighine, in un territorio immerso nel verde e circondato da colline ricoperte dalla tipica macchia mediterranea, dove crescono corbezzoli, lecci, lentischi e mirti.
Il paese confina con Fordongianus e Samugheo, due località che meritano a loro volta una visita: Fordongianus è conosciuta soprattutto per le sue terme romane, la Casa Aragonese e le chiese di San Pietro e San Lussorio, mentre Samugheo è famosa per la tradizione della tessitura artigianale di tappeti, arazzi e abiti.
Allai si trova nel territorio del Barigadu, una zona della Sardegna ancora poco conosciuta dal turismo di massa, dove natura, storia e tradizioni convivono in un paesaggio suggestivo. È proprio questo contesto, lontano dalle località più affollate dell’isola, a rendere Allai una destinazione interessante per chi cerca un turismo lento e a contatto con la natura. Oggi, inoltre, è ancora più speciale, grazie al riconoscimento di Allai come primo Villaggio delle Stelle d’Italia, una nuova identità legata alla qualità del suo cielo notturno e alla valorizzazione del territorio attraverso l’astroturismo.
Io ci sono stata a fine estate e ho trovato il paesaggio davvero bellissimo. Mi piacerebbe tornare anche in autunno, quando le colline si tingono dei colori caldi della stagione: sono sicura che Allai, visto sotto questa luce, sappia regalare un’atmosfera ancora più suggestiva.
Come arrivare ad Allai, il Villaggio delle stelle
Raggiungere Allai in auto è abbastanza semplice ma ti suggerisco comunque di utilizzare un navigatore per verificare il percorso più adatto al momento della partenza.
Da Cagliari bisogna percorrere la SS131 in direzione Oristano e proseguire verso il centro Sardegna, seguendo poi le indicazioni per Fordongianus e Allai. Da Cagliari il percorso in auto è di circa 100 km, per un viaggio di circa un’ora e mezza, a seconda del traffico e del percorso scelto.
Arrivando invece da Oristano, Allai dista circa 28 km e si raggiunge in poco meno di mezz’ora di automobile. Se arrivi da Sassari, Alghero o dal nord della Sardegna, il percorso passa generalmente dalla SS131 in direzione Cagliari, per poi proseguire verso l’entroterra e raggiungere Allai.
Il mio consiglio? Vieni in auto e prenditi il tempo necessario per visitare Allai e il territorio circostante. Goditi il paesaggio e la strada che ti accompagna lentamente dentro una Sardegna verde, meravigliosamente silenziosa e ancora poco conosciuta.
La storia millenaria di Allai
Il piccolo comune di Allai, vanta una storia che affonda le radici in tempi remotissimi. Le tracce del passato sono disseminate su tutto il territorio, testimoniando la presenza umana fin dalla preistoria.
Periodo Nuragico: l’area intorno ad Allai era già abitata in epoca nuragica, come dimostrano i numerosi resti di nuraghi e villaggi sparsi nelle campagne circostanti. Questi monumenti megalitici raccontano di una civiltà complessa e avanzata che dominava l’isola migliaia di anni fa. Sebbene non vi sia un nuraghe imponente all’interno del centro abitato, la vicinanza a siti importanti nella provincia di Oristano suggerisce una connessione territoriale e culturale.
Epoca Romana: la dominazione romana ha lasciato un’impronta significativa. Il celebre “Su ponti ecciu” (il ponte vecchio), ne è la prova più evidente. Questo ponte, strategico per i collegamenti con centri come Fordongianus (l’antica Forum Traiani, famosa per le terme), sottolinea l’importanza di Allai come punto di passaggio e forse anche come insediamento minore lungo le vie di comunicazione romane. Il ritrovamento di reperti ceramici di epoca romana nel pozzo di Allai può ulteriormente avvalorare questa presenza.
Medioevo e Periodo Giudicale: in questo periodo Allai faceva parte del Giudicato di Arborea, uno dei quattro regni autonomi in cui era divisa la Sardegna. Questo fu una fase di grande fermento culturale e politico per l’isola. Allai, come altri centri, ha avuto un ruolo nella vita rurale e forse anche militare del Giudicato, contribuendo alla sua economia basata sull’agricoltura e la pastorizia.
Epoca Aragonese e Spagnola: successivamente, come gran parte della Sardegna, Allai passò sotto il dominio aragonese e poi spagnolo. La Chiesa Parrocchiale dello Spirito Santo e della Madonna del Rosario, con il suo stile gotico-aragonese, è una splendida testimonianza di questo periodo, mostrando l’influenza architettonica e religiosa che ha plasmato il borgo.
Età Contemporanea: nei secoli successivi, Allai ha mantenuto il suo carattere rurale, conservando le tradizioni e un profondo legame con il territorio. Oggi, la sua storia si intreccia con la modernità attraverso progetti come la Casa sull’Albero, che uniscono innovazione, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale.
Il centro storico di Allai: chiesa parrocchiale, Museo Cima e su Putzu Mannu

Nel cuore del centro storico troverai la Chiesa Parrocchiale intitolata allo Spirito Santo e alla Madonna del Rosario, in stile gotico-aragonese, caratterizzata nella facciata da un portale ad arco a sesto acuto sormontato da un grande rosone centrale e nel prospetto superiore un campanile a vela a doppia luce con due campane. L’interno è a navata unica, separata dalle cappelle laterali da archi a sesto acuto e nella cappella maggiore possiamo ammirare una rara acquasantiera di epoca medievale, riferibile molto probabilmente all’impianto precedente di epoca romanica.

La Chiesa Parrocchiale è circondata da case costruite in pietra scura, davvero caratteristiche, e a pochi passi da qui è possibile raggiungere il Museo Civico CIMA. Io purtroppo l’ho trovato chiuso ma ho comunque avuto la possibilità di vedere la bellissima esposizione etnografica esterna, costituita da antichi attrezzi come il frantoio, la pressa, la macina, il forno a legna, l’aratro e il carro, tutti accompagnati da pannelli esplicativi. Se avrai l’occasione di visitare anche l’interno potrai vedere le importanti testimonianze archeologiche ritrovate in tutto il territorio circostante tra cui il particolare menhir con figura femminile. Sicuramente molto interessanti anche le sezioni dedicate all’epoca romana e giudicale.

La piazza centrale è circondata da bei murales colorati e, sulla destra, da su “putzu mannu“, il pozzo grande, costruito interamente con blocchi di trachite e scavato nella roccia fino ad una profondità di 13,50 metri. Un tempo punto di approvvigionamento per la comunità, ma la sua importanza non è dovuta solo a questo, perchè negli anni Ottanta, in occasione della pulitura del pozzo, sono stati ritrovati numerosi resti al suo interno. Si tratta di centinaia di brocche, boccali e stoviglie in buono stato di conservazione e circa 7000 frammenti di vasellame di epoca tardo rinascimentale di produzione locale, probabilmente riferibili a riti legati alla fecondità.
Il ponte romano di Allai: “su ponti ecciu” e la sua storia

A poche centinaia di metri dall’ingresso del paese troverai invece i resti di un bellissimo ponte romano, chiamato “su ponti ecciu“, il ponte vecchio, importantissimo punto di passaggio per arrivare a Fordongianus, l’antica Forum Traiani. Su ponti ecciu è stato modificato nel tempo e usato fino alla metà del XX secolo, quando venne costruito il nuovo ponte.
La casa sull’albero di Allai: un’esperienza unica e gratuita in Sardegna

E ora arriviamo alla casa sull’albero di Allai, raggiungibile facilmente attraversando il paese e seguendo le indicazioni, si trova infatti all’estremità del paese, sulle rive del fiume Massari. Con orgoglio posso dirti che è la prima casa sull’albero pubblica in Italia, quindi l‘ingresso è libero e la struttura è accessibile al pubblico. È stata costruita da Daniele Del Grande, architetto e fondatore del gruppo Abitalbero, in collaborazione con l’Ente Foreste della Sardegna e il comune di Allai. Mettendo al primo posto l’amore e il rispetto per la natura è nata una casa eco-sostenibile in armonia con gli alberi e il paesaggio circostante.
Struttura della casa sull’albero di Allai: tre livelli di emozioni

È costruita su due alberi di eucalipto ed è divisa su tre livelli. Al piano terra potrai giocare con una grande altalena, al primo piano inizierai a scorgere il panorama e al secondo potrai ammirarlo un po più dall’alto. Dall’interno della casetta in legno hai due prospettive: dalla finestra puoi vedere il paese, mentre dall’ingresso puoi godere della vista sul fiume e sul monte Grighine, meraviglioso!!
Ai piedi della casa sull’albero c’è un grande tavolo da pic-nic in cui poter pranzare o fare una golosa merenda e intrattenersi al fresco sotto gli alberi. Poco prima di arrivare alla casa sull’albero trovi le indicazioni per Bau Accas e Sirigone da cui puoi spostarti sull’altra riva del fiume per una passeggiata in mezzo alla natura.
Itinerario di un giorno ad Allai
L’itinerario di un giorno che ti propongo è perfetto per goderti appieno questo grazioso paese della Sardegna centrale. La mattina è perfetta per passeggiare nel centro storico e visitare il Museo Civico CIMA e la Chiesa parrocchiale, passeggiando tra le caratteristiche case in pietra e i murales. Dopo pranzo puoi goderti la Casa sull’Albero e trascorrere qualche ora in mezzo alla natura, passeggiando lungo il fiume Massari. Di sera ci si può spostare per vedere il ponte romano, Su Ponti Ecciu, e ammirare la tecnica costruttiva che ha permesso a questi resti del passato di resistere al tempo. Se puoi fermarti fino a sera puoi scoprire perchè Allai ha ricevuto la denominazione internazionale di Villaggio delle stelle. Cerca uno dei punti strategici creati per osservere il cielo stellato e goditi il panorama!
Dove mangiare ad Allai
Per mangiare ad Allai puoi scegliere l’agriturismo I Meriagus, il bar pizzeria Mariù e il bar pizzeria tavola calda Sporting Club. Noi abbiamo scelto quest’ultimo e ci siamo trovati molto bene, abbiamo mangiato nello spazio all’aperto che dà sulla piazza e ci siamo rilassati al fresco, godendoci un po di pace e tranquillità. Ti consiglio comunque di prenotare.
E tu, sei mai salito su una casa sull’albero? Raccontami la tua esperienza e condividi l’articolo con i tuoi amici!
Allai il Villaggio delle stelle e paese della Casa sull’albero – FAQ
1. Perchè Allai è stato nominato Villaggio delle stelle? Allai è stato riconosciuto come Villaggio delle Stelle per la qualità del suo cielo notturno e per la valorizzazione del territorio attraverso l’osservazione astronomica e l’astroturismo.
2. Allai è il primo Villaggio delle stelle d’Italia? Sì. Allai è il primo paese italiano a ottenere questo importante riconoscimento internazionale.
3. Dove si trova Allai? Allai si trova nella Sardegna centrale, in provincia di Oristano, ai piedi del Monte Grighine, nel territorio del Barigadu.
4. Cosa vedere ad Allai? Tra le principali attrazioni ci sono il centro storico, su Putzu Mannu, il Museo Civico Cima, Su Ponti Ecciu e la Casa sull’Albero.
5. Cosa fare ad Allai? Puoi visitare il paese, scoprire la sua storia, passeggiare nella natura e raggiungere la Casa sull’Albero. La sera puoi invece dedicarti all’osservazione del cielo stellato.
6. Dove si trova la Casa sull’Albero di Allai? La Casa sull’Albero si trova nel piccolo comune di Allai, in provincia di Oristano, nella Sardegna centrale. È situata sulle rive del fiume Massari, all’estremità del paese.
7. Quanto costa l’ingresso alla Casa sull’Albero? L’ingresso alla Casa sull’Albero di Allai è completamente gratuito. È la prima casa sull’albero pubblica in Italia, il che la rende liberamente accessibile a tutti.
8. È possibile pernottare nella Casa sull’Albero di Allai? No, la Casa sull’Albero di Allai è una struttura visitabile e non offre la possibilità di pernottamento. È concepita per un’esperienza diurna immersiva nella natura e nella struttura stessa.
9. La Casa sull’Albero è adatta ai bambini? Assolutamente sì! La Casa sull’Albero è un’attrazione fantastica per i bambini, che possono divertirsi con la grande altalena al piano terra ed esplorare i diversi livelli della struttura. È un sogno che diventa realtà per i più piccoli.
10. Quali sono gli orari di apertura della Casa sull’Albero? Essendo una struttura pubblica e liberamente accessibile, non ci sono orari di apertura e chiusura specifici. Puoi visitarla in qualsiasi momento desideri.
11. Cosa si può fare nelle vicinanze di Allai? Nelle vicinanze si trovano anche i resti del ponte romano “su ponti ecciu”. Puoi inoltre fare passeggiate lungo il fiume Massari o esplorare i sentieri verso Bau Accas e Sirigone. Tra i comuni vicini puoi visitare Samugheo e Fordongianus.
12. Ci sono opzioni per mangiare ad Allai? Sì, ad Allai puoi trovare diverse opzioni per ristorarti. Tra queste, l’agriturismo I Meriagus e i bar pizzeria Mariù e Sporting Club. È consigliabile prenotare.











Un commento
Dina Messi
Wow non ci sono mai stata, che bei posti